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Frans Snyders - Natura morta con frutta, selvaggina, verdura, una scimmia, uno scoiattolo e un gatto (part.)

Sabato 28 novembre, con la conferenza stampa di presentazione, è stato dato il via alla stagione espositiva invernale 2015-2016 del Forte di Bard, in Valle d’Aosta.

Infatti, dal 5 dicembre fino al 2 giugno 2016, “Golden Age. Rubens, Brueghel, Jordaens” diviene visibile al pubblico presso le sale delle cannoniere della fortezza sita lungo il corso della Dora Baltea.

Con gli interventi del Consigliere delegato Gabriele Accornero, del Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin, di Otto Christian Fassbender proprietario della Collezione Hohenbuchau e del direttore del The Liechtenstein Princely Collections di Vienna Johann Kräftner, è stata presentata una prestigiosa rassegna artistica che consta di 114 dipinti, 98 provenienti dalla Collezione Hohenbuchau e 16 dalle Collezioni del Principe del Liechtenstein di Vienna.

Tali capolavori descrivono il secolo d’oro (ossia il XVII, partendo dalla fine del Cinquecento ed arrivando agli inizi del Settecento) della pittura fiamminga ed olandese con un ventaglio soggettistico a tutto campo, in grado di spaziare dalle scene di caccia, alle composizioni, dai temi mitologici a quelli religiosi, dagli spaccati di vita comune alla ritrattistica, fino a quelle marine e a quei paesaggi che nella magnificenza degli allestimenti prospettici hanno individuato il proprio apogeo espressivo.

Le dimensioni di molte opere sono più che ragguardevoli, consegnando allo spettatore una possanza dell’impianto vedutistico che per talune ha richiesto un approntamento a quattro mani, non lasciando così nulla di indefinito o di accennato, ma anzi rilasciando per ogni settore il meglio di ogni eccellenza pittorica relativamente al dipinto affrontato.

Da Denys Van Alsloot a Karel Du Jardin, da Nicolaes Van Rick a Petrus Schotanus, dai celeberrimi Peter Paul Rubens, Gerard Van Honthorst e Jacob Van Ruisdael fino agli italiani Gabriele Salci, Giacomo Antonio Ceruti detto “Il Pitocchetto” (per citare solo qualche nome dell’altisonante parterre di firme ospitate al Forte di Bard) i maestri olandesi e fiamminghi del Seicento sono presenti tutti insieme in una prima assoluta italiana ed in una location oltremodo suggestiva.

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