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Enzo Nasillo e Maria Luisa Cosso

A termine dell’anteprima per i critici e la stampa -intervenuti numerosi-, sabato 25 febbraio, nelle antiche sale del maniero neogotico di Miradolo a San Secondo di Pinerolo a poche decine di chilometri da Torino, è stata inaugurata la mostra “Tiepolo e il Settecento veneto”, approntata in collaborazione con i Musei Civici di Vicenza.

La rassegna –che si protrarrà fino al 14 maggio– si sviluppa intorno a preziosi capolavori, provenienti dalle sale della Pinacoteca di Palazzo Chiericati di Vicenza. Un viaggio attraverso dipinti, disegni, acqueforti, incisioni e sculture, che proietta il visitatore nel Settecento, raccontando dell’importanza avuta dalla pittura veneta, ancora nel XVIII secolo, del ruolo di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, rispettivamente padre e figlio.

Seguendo il percorso lungo il quale si articola la mostra, vengono esposti i grandi temi del secolo dei lumi, dalla pittura di paesaggio alla natura morta, dalle storie mitologiche alle grandi pale d’altare, attraverso le opere dei protagonisti della stagione pittorica europea settecentesca.

La Mostra, ospitata dalla Fondazione Cosso e beneficiante della curatela del prof. Giovanni Carlo Federico Villa, riscostruisce, facendola vivere al visitatore, un’esperienza sensoriale onnicomprensiva, affiancando ai capolavori dei Tiepolo opere dei coevi Marco e Sebastiano Ricci, Luca Carlevarijs, Aviani, Brisighella, Zais fino a Giambattista Piazzetta.

A impreziosire l’esposizione Scherzi e Capricci, brevi movimenti allegri e veloci, interpretati da Giambattista nelle sue acqueforti, che, riportando alla tradizione classica le suggestive narrazioni di sacrifici pagani, scene pastorali, paesaggi agresti, offrono uno spaccato della perizia dell’artista.

Un racconto in quasi cinquanta opere, quello che si sviluppa al Castello di Miradolo, con capolavori assoluti della storia dell’arte occidentale, che permette di ammirare anche tele riscoperte da recenti restauri: toccante il recupero della “Decollazione di San Giovanni Battista” di Giandomenico Tiepolo, nel contrasto tra gli incarnati del santo e quelli del boia, le vesti sgargianti e le ombre profonde della passione.

Come da tradizione consolidata, la mostra è arricchita da una colonna sonora dedicata, appositamente realizzata dal progetto Avant-dernière pensée. Un'installazione sonora che accompagna il visitatore restituendo la suggestione di un'epoca, e rimandando alle opere esposte, all'ambiente artistico e alla stagione pittorica cui appartengono.

 

“Tiepolo e il Settecento veneto”

Castello di Miradolo

25 febbraio – 14 maggio 2017

Orari:

Giovedì e venerdì: 14.00/18.00

Sabato, domenica e lunedì: 10.00/18.30

Chiuso il martedì e il mercoledì.