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Marisa Laurito

Marisa Laurito, conosciuta al grande pubblico per la sua presenza televisiva in veste di conduttrice di programmi, di interprete in ruoli cinematografici marginali e di attrice teatrale (avendo esordito giovanissima nella compagnia capitanata da Eduardo De Filippo), coltiva una parallela passione per l’arte da diversi anni, così come sta accadendo per un numero sempre più elevato di donne e di uomini dello spettacolo, della politica e della musica, insospettabilmente affezionati utilizzatori dei pennelli.

Dopo la personale romana dello scorso anno intitolata “Last Paradise”, fino all’11 ottobre espone i vasi da lei modellati nella Galleria Berengo di Venezia, in una Mostra dal nome “Corpi estranei”: la Rassegna consta di 30 pezzi, 20 fatti in silicone, mentre i restanti 10 sono di cristallo, cui l’ex show girl di “Quelli della notte” ha voluto con i suoi interventi di materia e di colore conferire anche significati dalla matrice etnico-sociale.

Quello della Laurito pare non essere un mero interesse di stampo hobbistico, visto che è da molto tempo che si cimenta sul mercato come pittrice ed autrice di sculture, riscuotendo apprezzamento da un mondo completamente diverso rispetto all’audience del piccolo schermo di quando cantava “Il babà è una cosa seria”.

Carol Rama

Si è spenta il 25 settembre scorso, nella sua casa del quartiere Vanchiglia di Torino, all’età di 97 anni, la pittrice Carol Rama. Una vita dedicata all’arte, inizialmente intesa come strumento per esorcizzare il dolore per la morte in tenera età del padre, un industriale del settore metalmeccanico, e la conseguente malattia psichiatrica della madre.

Nata a Torino il 17 aprile 1918, Olga Carolina Rama si distingue per il suo anticonformismo già a partire dalla metà degli anni Quaranta, durante i quali esegue acquerelli di donne nude, talvolta coi corpi amputati degli arti e su letti di contenzione o sedie a rotelle, tanto provocanti e provocatori per l’epoca da risultare inaccettabili: la sua prima Mostra Personale presso la Galleria Faber di Torino nel 1945 fu bloccata e le opere sequestrate.

Anche se autodidatta per formazione, ha affinato il suo stile frequentando Felice Casorati, venendo nel 1948 invitata alla Biennale di Venezia e facendovi ritorno nel 1950, nel 1956, nel 1993 (su segnalazione di Achille Bonito Oliva che le ha dedicato una sala personale) ed infine nel 2003, quando ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera.

Amica nella sua Torino del poeta Edoardo Sanguineti e di altri intellettuali, fra cui Albino Galvano, Italo Calvino, Massimo Mila e Carlo Mollino, a New York frequentava Andy Warhol, Man Ray ed Orson Wells.

La fama internazionale l’ha raggiunta alla soglia dei 94 anni, quando nel 2014 il Macba (Museu d’Art Contemporani de Barcelona) le ha dedicato una mostra monografica con 200 opere che, proseguita nella primavera del 2015 al Mam (Musée d’Art Moderne) di Parigi, approderà alla Gam (Galleria d’Arte Moderna) di Torino alla fine del 2016, dopo le tappe di Helsinki e di Dublino.

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