Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Per continuare a navigare su questo sito clicca sul link Continua

Domiziano Pontone - In incantate terre deserte

Dopo l’esordio editoriale avvenuto nel 2015 con “L’educazione cinematografica”, Domiziano Pontone abbandona temporaneamente la saggistica ed il suo viscerale amore nei confronti della settima musa per concentrare il proprio focus argomentativo in direzione di un altro campo a lui ben noto, quello del viaggio e della sempre desta attenzione nei riguardi di ogni Stato del globo da lui visitato.

L’opera poggia su una ben delineata struttura narrativa, la quale si dipana attraverso 42 storie indipendenti, ambientate in 42 diverse nazioni, quelle ad oggi personalmente conosciute dall’autore, vuoi per ragioni lavorative, vuoi per trascorrere le vacanze.

Ogni racconto rappresenta un affresco a sé, introducendo il lettore in medias res, con degli incipit che a volte riportano alla memoria gli impianti lessicali di Cesare Pavese di “Paesi tuoi” o di “La casa in collina”, sviluppando una struttura narrativa efficace, arricchita da pertinenti riferimenti sui luoghi in questione.

Uniformità nella diversità: infatti se per un verso tutti i 42 racconti occupano, nel dipanarsi della vicenda, la tassativa lunghezza di 8 pagine, per un altro l’insieme dei protagonisti rappresentano un vero e proprio campionario dell’umanità contemporanea, dove ogni individuo cela i propri segreti, riscopre ricordi sopiti dallo scorrere del tempo, si trova dinanzi a situazioni che non avrebbe mai immaginato di vivere, si vede posto dinanzi a scelte che non danno spazio al compromesso, e così via.

Il tutto tassativamente contrassegnato da un colpo di scena alla fine di ogni storia, cosa che porta quasi sempre al sovvertimento dell’idea che il lettore si fa nel corso delle pagine precedenti.

Un libro che può essere centellinato nell’assaporamento di una novella al giorno (come una sorta di moderno Decamerone), così come letto tutto d’un fiato, viaggiando con la fantasia ed attraversando i fusi orari del pianeta senza muoversi da casa.

La copertina del libro

“Sulle tracce del bocconotto perduto” è il romanzo che segna il debutto sulla scena editoriale di Giuseppe Mazzilli.

Per gli argomenti ed i protagonisti dell’opera l’autore trae la propria linfa ispirativa da quelle che sono le sue radici pugliesi, essendo egli nato a Candela nel 1949.

Vizi, virtù, tic, manie o debolezze umane prendono forma all’interno di un microcosmo sociale ricostruito da chi tali situazioni le ha osservate da vicino, quando non addirittura in prima persona.

Infatti, se per un verso le tumultuose vicende narrate, dense di paradossi, colpi di scena e sconvolgimenti ai limiti dell’assurdo, scaturiscono dalla fantasia dello scrittore, nondimeno esse sono fortemente debitorie delle esperienze personali, degli aneddoti raccontati a voce e delle storie cui Mazzilli stesso ha avuto modo di assistere nel corso della propria infanzia, prima di emigrare alla volta di Torino.

La febbrile ricerca del famoso (ma per ciò che tale ricerca comporta sarebbe più appropriato dire famigerato) bocconotto altro non è che lo spunto per poter sviluppare una catena di eventi provocata da una serie di personaggi a tutto tondo che per via di trovate talvolta bizzarre, gli escamotages a cui ricorrono e le disavventure delle quali sono vittime sembrano per questi aspetti presi in prestito dal mondo della commedia dell’arte.

Il loro sarcasmo, la loro ironia, il loro buon senso danno vita a situazioni e dialoghi vividamente avvincenti, i quali generano situazioni tanto reali, quanto surreali in grado di tenere il lettore sul filo di lana fino al termine dell’ultima pagina.

Orizzonti Contemporanei è un'associazione senza scopo di lucro che ha come finalità la promozione della creatività sotto le sue diverse forme. Sostiene e supporta la cultura intesa come patrimonio umano condiviso e la diffonde attraverso la comunicazione,
tanto per mezzo della carta stampata, quanto veicolandola tramite la rete.

Arte

Cultura

Rubriche

Calendario 2018