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Il frontespizio della pubblicazione (part.)

Concomitantemente al Festival della Filosofia tenutosi a Modena, è stato presentato presso la Sala del Fuoco del Palazzo Comunale del capoluogo emiliano il volume “Io qui sottoscritto – Testamenti di grandi Italiani”.

Auspice il Consiglio Nazionale del Notariato e la Fondazione Italiana del Notariato, l'opera ha portato alla luce le ultime volontà di figure illustri consegnate alla storia, grazie ad un meticoloso lavoro di ricerca svolto presso gli Archivi di Stato, gli Archivi Notarili, le Biblioteche e le Fondazioni delle città a cui tali personalità sono state legate.

I 28 testamenti presi in esame sono preceduti da una succinta biografia dal taglio esaustivo e divulgativo nel contempo. Fra le pagine finali trovano spazio quattro profili tutti modenesi: si tratta di Vincenzo Borelli, Angelo Fortunato Formiggini, Enzo Ferrari ed Odoardo Focherini.

Il libro, quindi, consente di scoprire le vite e le disposizioni testamentarie di personalità di indiscusso rilievo, rendendo noto ai lettori come anche i grandi fossero avvinti dagli affanni terreni e si peritassero di dare un ordine alle loro cose una volta avvenuto il trapasso, chi dando un taglio più materiale (come si evince dai casi del parsimonioso Enrico De Nicola, del preciso Alessandro Manzoni o del previdente Giovanni Agnelli), chi premurandosi maggiormente degli aspetti spirituali (e fra essi rientrano Giovanni XXIII e Paolo VI, oltre ad Alcide De Gasperi e Giorgio Ambrosoli), chi ancora pensando solo alla conservazione ed al mantenimento nel tempo del proprio passaggio sulla terra, come fatto da Gabriele D’Annunzio con l’istituzione della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”.